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	<title>Uniti per la Vita</title>
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		<title>Agopuntura: la scienza l’approva</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 17:15:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Medicina orientale, terapia alternativa: in tanti modi è stata chiamata l’agopuntura, e spesso dai medici e dalla medicina tradizionale è stata additata come inefficace o come strumento di tortura inutile; fatto sta però, che anche in occidente l’agopuntura ha riscosso notevole successo, specie nella pratica contro il dolore. Da sempre utilizzata per combattere alcuni tipi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-393" title="agopuntura" src="http://www.unitiperlavita.it/wp-content/uploads/2010/07/agopuntura-285x300.jpg" alt="agopuntura" width="199" height="209" />Medicina orientale, terapia alternativa: in tanti modi è stata chiamata l’agopuntura, e spesso dai medici e dalla medicina tradizionale è stata additata come inefficace o come strumento di tortura inutile; fatto sta però, che anche in occidente l’agopuntura ha riscosso notevole successo, specie nella pratica contro il dolore. Da sempre utilizzata per combattere alcuni tipi di dolori poi, l’agopuntura è stata applicata anche come strumento per la cura di alcune dipendenze (come quella del fumo), ma i suoi risultati, talvolta brillanti, talvolta meno, hanno invogliato i ricercatori dell’Università di Rochester, che hanno deciso di studiare la tecnica.</p>
<p>Il tutto, a quanto pare, si deve ad una sostanza prodotta dal nostro corpo, l’adenosina, un vero e proprio antidolorifico naturale che, oltretutto, regola anche il sonno ed è un antinfiammatorio; gli aghi conficcati in punti strategici del corpo, sarebbero quindi in grado di aumentare la produzione di tale sostanza e, quindi, ridurre il senso di dolore.<br />
La ricerca è stata effettuata su cavie da laboratorio e, a quanto pare, il monitoraggio del sistema nervoso periferico dei ratti ha evidenziato l’efficacia antidolorifica sui ricettori nervosi con tale pratica; approvata anche dalla scienza, adesso l’agopuntura potrebbe essere introdotta come cura per alcuni tipi di malattie.</p>
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		<title>Telethon: un grosso aiuto arriva dalle amministrazioni pubbliche</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 13:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Grazie all’impegno delle Amministrazioni pubbliche, Telethon ha ottenuto un finanziamento di 400.000€, grazie ai quali la ricerca sulla distrofia muscolare ed altre malattie genetiche può continuare.
Un gesto di solidarietà che vede coinvolte Province, Comuni e Regioni d’Italia, che hanno risposto alla chiamata di solidarietà che Telethon, per mezzo del Presidente Luca di Montezemolo, ed il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie all’impegno delle Amministrazioni pubbliche, Telethon ha ottenuto un finanziamento di 400.000€, grazie ai quali la ricerca sulla distrofia muscolare ed altre malattie genetiche può continuare.<br />
Un gesto di solidarietà che vede coinvolte Province, Comuni e Regioni d’Italia, che hanno risposto alla chiamata di solidarietà che Telethon, per mezzo del Presidente Luca di Montezemolo, ed il Presidente di Anci, Sergio Chiamparino,  hanno rivolto con una lettera gli amministratori locali, sensibilizzandoli per non far morire la ricerca.</p>
<p>Tra tutte, in particolare si ringraziano: la Regione Puglia, la Provincia di Roma, la Provincia di Avellino, il Comune di Samarate, il Comune di Palermo, il Comune di Milano, il Comune di Valstrona, la Provincia di Caserta, la Provincia di Trento, ed il il Celva &#8211; Consorzio enti locali Valle d&#8217;Aosta, ma molte altre sono le donazioni compiute, alcune delle quali inserite nell’albo d’oro online del 2009.<br />
Un gesto di solidarietà che permetterà di procedere verso la scoperta di cure di malattie spesso trascurate.</p>
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		<title>Tumori: largo all&#8217;ipertermia oncologica</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Jul 2010 13:36:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Scoperta negli anni ’70 dal Prof. Harry Le Veen, l’ipertermia oncologica è oggi un metodo di cura per alcuni tipi di tumore conosciuta ma poco utilizzata: i risultati incoraggianti ottenuti dal Prof. Harry Le Veen che modificò le radiofrequenze in modo tale da trattare in profondità le lesioni dovute alla malattia, spinsero gli studiosi a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scoperta negli anni ’70 dal Prof. Harry Le Veen, l’ipertermia oncologica è oggi un metodo di cura per alcuni tipi di tumore conosciuta ma poco utilizzata: i risultati incoraggianti ottenuti dal Prof. Harry Le Veen che modificò le radiofrequenze in modo tale da trattare in profondità le lesioni dovute alla malattia, spinsero gli studiosi a modificarla e a renderla utilizzabile in associazione alla radioterapia ed alla chemioterapia.</p>
<p>L’ipertermia oncologica consiste nel riscaldare in profondità, con un macchinario capace di produrre onde radio di adeguata potenza e frequenza, arrivando a circa 42-45° C, temperatura alla quale le cellule tumorali si autodistruggono, uno o più organi malati. Non invasiva, di piuttosto semplice esecuzione e soprattutto associabile senza rischi alla chemioterapia o radioterapia, l’ipertermia è tuttavia spesso dimenticata o considerata (erroneamente) non abbastanza adeguata per numerose tipologie di tumori.<br />
Il purtroppo sempre in aumento numero di malati di cancro però, dovrebbe spingere i ricercatori a perfezionare tale metodo ulteriormente e, soprattutto, convincere i medici ad utilizzare più spesso tale terapia che può essere di supporto alle altre terapie convenzionali.</p>
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		<title>Prevenzione: notte bianca per quella dei tumori</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 21:20:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Si terrà il prossimo 23 Giugno la notte bianca della prevenzione contro i tumori: la manifestazione è stata organizzata dalla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori (LILT), che metterà a disposizione dei cittadini ambulatori e specifici punti di prevenzione, presso i quali ci si potrà sottoporre a visite di controllo gratuite.
Darà a molti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si terrà il prossimo 23 Giugno la notte bianca della prevenzione contro i tumori: la manifestazione è stata organizzata dalla <strong>Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori </strong>(<strong>LILT</strong>), che metterà a disposizione dei cittadini ambulatori e specifici punti di prevenzione, presso i quali ci si potrà sottoporre a visite di controllo gratuite.<br />
Darà a molti infatti, la possibilità di sottoporsi a test diagnostici e di essere informati sulle tecniche di prevenzione di numerose neoplasie.</p>
<p>Ovviamente, in ogni città si avrà un tipo di prevenzione tumorale: a Teramo e a Caserta per esempio, sarà possibile sottoporsi a visite senologiche<strong> </strong>ed ecografie, a Milano invece si faranno controlli per la pelle ed i nei e, in più, chi parteciperà otterrà un pass per l’ingresso gratuito ad alcune palestre.<br />
Non mancheranno, in pieno rispetto del tema “notte bianca”, negozi aperti e manifestazioni ad accompagnare i cittadini che prenderanno parte all’evento: a Trento ad esempio, la serata coinciderà con l’elezione di Miss Trento, mentre a Napoli ci sarà lo spettacolo musicale all’aperto del gruppo “Anema e Core” di Capri.<br />
Le città che partecipano all’iniziativa, il tipo di prevenzione che si effettuerà ed il programma della giornata in quella città, è consultabile al sito della <a href="http://www.legatumori.it/">LILT nazionale</a><strong>.</strong></p>
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		<title>Nuovo test per la diagnosi precoce della sclerosi multipla</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 19:50:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>lori</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Messo a punto da un gruppo di scienziati dell’Università di Tel Aviv, e che si basa su un semplice esame del sangue, è un nuovo test per diagnosticare in anticipo la sclerosi multipla, malattia che colpisce sempre più persone, soprattutto donne.
Il nuovo test, permette di diagnosticare la malattia con largo anticipo, fino a 9 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Messo a punto da un gruppo di scienziati dell’Università di Tel Aviv, e che si basa su un semplice esame del sangue, è un nuovo test per diagnosticare in anticipo la sclerosi multipla, malattia che colpisce sempre più persone, soprattutto donne.<br />
Il nuovo test, permette di diagnosticare la malattia con largo anticipo, fino a 9 anni prima, tempi che con gli attuali test diagnostici non è possibile raggiungere, ma si può diagnosticare solamente alla comparsa dei primi sintomi: lo studio pubblicato sulle pagine della rivista Neurobiology of Disease, segna una vera e propria svolta in campo scientifico.</p>
<p>Il test si effettua come un semplice esame del sangue, procedendo poi all’individuazione di<strong> </strong>specifici elementi, alcuni marcatori chimici<strong>,</strong> indicatori della comparsa della malattia<strong>: </strong>quando la sclerosi multipla insorge, la comunicazione normale tra i neuroni e il midollo spinale viene disturbata o interrotta, a causa dell’azione della malattia sulla mielina e, di conseguenza sugli assoni, che interferiscono con i segnali e le trasmissioni degli stessi.<br />
I primi esperimenti sono stati effettuati su un gruppo di soldati israeliani colpiti poi dalla malattia, ed hanno studiato più di mille geni: i ricercatori sottolineano che la riuscita di tale test, permette la diagnosi precoce della malattia e quindi un tempestivo intervento medico ed un’appropriata terapia medica.</p>
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		<title>Vitamina B: riduce il rischio di tumore al polmone</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jun 2010 17:41:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E’ stato condotto uno studio che ha coinvolto 400 mila persone proveniente da 10 differenti Paesi del vecchio Continente, che dimostra che un’alta concentrazione di vitamina B nel sangue, riduce i rischi di ammalarsi di tumore ai polmoni.
Lo studio, ha coinvolto volontari fumatori, non fumatori ed ex fumatori e, nonostante resti certo il fatto che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E’ stato condotto uno studio che ha coinvolto 400 mila persone proveniente da 10 differenti Paesi del vecchio Continente, che dimostra che un’alta concentrazione di vitamina B nel sangue, riduce i rischi di ammalarsi di tumore ai polmoni.<br />
Lo studio, ha coinvolto volontari fumatori, non fumatori ed ex fumatori e, nonostante resti certo il fatto che smettere di fumare sia la soluzione migliore per evitare di ammalarsi di questo carcinoma, è stato rilevato che nei pazienti con un’alta concentrazione di vitamina B nel sangue l’incidenza di cancro ai polmoni è minore rispetto agli altri: la percentuale si attesta addirittura al 50% dei casi.</p>
<p>Dalle proprietà salutari riconosciute, la vitamina B resta, in questo specifico caso, un ottimo alleato per la prevenzione al cancro ai polmoni, ma, come sottolinea Panagiota Mitrou del World Cancer Research Fund, “la vitamina non sostituisce lo smettere di fumare, che rimane il miglior mezzo di prevenzione del tumore”, ed aggiunge che “questi risultati sono importanti, sia per capire il meccanismo alla base dello sviluppo del tumore sia per la prevenzione”.<strong><br />
</strong>La ricerca, è stata pubblicata sul Journal of the American Medical Association.</p>
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		<title>Ricerca: ricreate in laboratorio parti del fegato</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 16:48:47 +0000</pubDate>
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		<title>Ricerca: ricreate in laboratorio parti del fegato</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 16:48:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Svolta in campo dei trapianti grazie ad una brillante ricerca che ha portato ottimi risultati: sono state ricostruite in laboratorio parti del fegato idonee ad essere impiantate nel corpo umano.
La ricerca arriva dagli scienziati del Massachussets General Hospital, che hanno prima prelevato, poi ricostruito ed infine impiantato cellule di fegato su cavie: l’esperimento è andato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Svolta in campo dei trapianti grazie ad una brillante ricerca che ha portato ottimi risultati: sono state ricostruite in laboratorio parti del fegato idonee ad essere impiantate nel corpo umano.<br />
La ricerca arriva dagli scienziati del Massachussets General Hospital, che hanno prima prelevato, poi ricostruito ed infine impiantato cellule di fegato su cavie: l’esperimento è andato a buon fine, pare infatti che le cellule nuove abbiano anche funzionato per qualche ora, il che lascia ben sperare che dalle ore si passi ai giorni ed al funzionamento perpetuo, ed apre le porte a nuove sperimentazioni.</p>
<p>La ricostruzione delle cellule, è avvenuta così: sono state estratte delle cellule di fegato da una cavia, sono state lavorate, o per meglio dire “lavate” per mantenere la sola struttura di collagene e vasi sanguini, sono state poi ripopolate di epatociti, un tipo di cellule del fegato, ed impiantate di nuovo.<br />
Strabiliante e davvero rivoluzionario, l’esperimento, ripetuto e modificato per garantire una sopravvivenza delle cellule maggiore, metterebbe fine ad anni di liste di attesa ed a sintomi di rigetto per i pazienti che necessitano di trapianto ma, come spiega Korkut Uygun, uno degli autori dello studio, prima che partano le sperimentazioni sull’essere umano passerà ancora molto tempo e molto lavoro dovrà essere svolto affinchè si riducano al minimo le possibilità di fallimento.</p>
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		<title>Nuovo test per l’HIV</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Jun 2010 16:13:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Asintomatico, e di lungo decorso prima di essere individuato, il virus dell’HIV può essere trattato come una malattia “innocua” dando la possibilità al paziente, con le giuste cure, di vivere una vita del tutto normale, l’importante è che sia di diagnosticato in tempo.
Arriva dall’Università di S. Diego, in California, un nuovo test per l’HIV, più [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Asintomatico, e di lungo decorso prima di essere individuato, il virus dell’HIV può essere trattato come una malattia “innocua” dando la possibilità al paziente, con le giuste cure, di vivere una vita del tutto normale, l’importante è che sia di diagnosticato in tempo.<br />
Arriva dall’Università di S. Diego, in California, un nuovo test per l’HIV, più rapido di quello attuale e, inoltre, è stato adottato un nuovo metodo di comunicazione dell’esito, nel totale rispetto della privacy.</p>
<p>Il nuovo test consiste nell’analisi della saliva e, stando ai risultati dati dai ricercatori che l’hanno testato su circa tremila volontari, la sua attendibilità è il 23% in più rispetto al metodo tradizionale; una scoperta davvero interessante considerando che i tempi per i risultati sono in questo modo ridotti all’osso, e permettono la diagnosi precoce dell’infezione, e l’immediato intervento medico, oltre che la restrizione del contagio.<br />
In quanto asintomatico infatti, l’HIV viene spesso diagnosticato in ritardo e poco scampo lascia ai pazienti ormai in uno stadio avanzato della malattia: inoltre, visti gli ancora troppo frequenti timori nel sottoporsi al test per i pregiudizi sociali, si è pensato di poter risolvere il problema comunicando l’esito tramite web o telefono, in assoluto anonimato.</p>
<p>Passi da gigante sono stati fatti negli ultimi anni in merito alle cure per l’HIV e, grazie alla continua ricerca,  alle nuove scoperte, ed ai nuovi farmaci, il virus può essere controllato e curato, l’importante è sottoporsi al test e diagnosticarlo in tempo.</p>
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		<title>Emicrania: un’iniezione all’azoto può curarla</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 13:13:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[
Già utilizzato con successo negli USA, e presentato al V Congresso ANIRCEF, Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee, di Genova dal professor Alan Rapaport, dell’Ucla University, di Los Angeles, questo innovativo sistema all’azoto sembrerebbe in grado di curare una patologia piuttosto diffusa ed indescrivibilmente fastidiosa: l’emicrania.
Definita “da suicidio”, la cefalea a grappolo affligge [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.unitiperlavita.it/wp-content/uploads/2010/06/279-1139_mal-di-testa.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-325" title="279-1139_mal-di-testa" src="http://www.unitiperlavita.it/wp-content/uploads/2010/06/279-1139_mal-di-testa-150x150.jpg" alt="279-1139_mal-di-testa" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Già utilizzato con successo negli USA, e presentato al <strong>V Congresso ANIRCEF</strong><strong>, </strong><strong>Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee</strong><strong>, </strong>di Genova dal professor Alan Rapaport, dell’<strong>Ucla University</strong>, di Los Angeles, questo innovativo sistema all’azoto sembrerebbe in grado di curare una patologia piuttosto diffusa ed indescrivibilmente fastidiosa: l’emicrania.</p>
<p>Definita “da suicidio”, la cefalea a grappolo affligge centinaia di migliaia di italiani, che devono combattere anche con nausea e spesso vomito, sintomi che accompagnano la malattia: ma da oggi, pare possibile curare questo tipo di patologia, in breve tempo e senza alcuna controindicazione.<br />
La cura è data da un’iniezione virtuale con flusso compresso di azoto, che sarebbe in grado di alleviare i sintomi già 10 minuti dopo il suo utilizzo: l’iniezione ovviamente avviene senza ago e senza siringa, attraverso un flusso compresso di azoto che inietta il medicinale attraverso la pelle, iniziando immediatamente a svolgere la sua azione antidolorifica.<br />
Scoperta interessante, a parte per il metodo innovativo e per i risultati incoraggiati che riporta, ma non è da sottovalutare che questo tipo di iniezione non comporta alcuna controindicazione gastrica come per i farmaci tradizionali ma, soprattutto, assicura una diminuzione del dolore già pochi minuti dopo l’iniezione.</p>
<p>Tale metodo, è già utilizzato con successo negli Stati Uniti e, il suo utilizzo, potrebbe risolvere semplicemente ed in breve tempo questa fastidiosa patologia.</p>
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