Colpisce circa 6000 persone all’anno e ne uccide 1500: è il melanoma, il più aggressivo tumore della pelle. Dopo anni di fallimenti, pare si sia giunti ad un punto di svolta per la cura di tale malattia, e la svolta sarebbe decisiva in quanto, il corpo umano sarebbe sollecitato a reagire e a combattere contro le cellule tumorali. Come? Ma semplicemente spronando le difese immunitarie.
La molecola in grado di sollecitare le difese immunitarie di chiama “ipilimumab”, e finora pare abbia dato ottimi risultati: gli esperimenti ed i risultati ottenuti, sono stati presentati al congresso della Società Americana di Oncologia Molecolare (Asco) in corso a Chicago (Illinois).
“Mentre un vaccino stimola direttamente il sistema immunitario”, spiega il coordinatore del ramo italiano dello studio, Paolo Ascierto, dell’Istituto Nazionale Tumori ‘Pascale’ di Napoli, “questo farmaco rimuove un blocco, di conseguenza, le difese immunitarie sono scatenate senza limiti contro le cellule tumorali”.
Gli ottimi risultati ottenuti, potrebbero far ottenere il farmaco ad alcuni pazienti con la malattia allo stadio avanzato, i primi 20 a Napoli e, inoltre, si sta sperimentando lo stesso farmaco anche per la cura dei tumori al polmone ed alla prostata.