Asintomatico, e di lungo decorso prima di essere individuato, il virus dell’HIV può essere trattato come una malattia “innocua” dando la possibilità al paziente, con le giuste cure, di vivere una vita del tutto normale, l’importante è che sia di diagnosticato in tempo.
Arriva dall’Università di S. Diego, in California, un nuovo test per l’HIV, più rapido di quello attuale e, inoltre, è stato adottato un nuovo metodo di comunicazione dell’esito, nel totale rispetto della privacy.
Il nuovo test consiste nell’analisi della saliva e, stando ai risultati dati dai ricercatori che l’hanno testato su circa tremila volontari, la sua attendibilità è il 23% in più rispetto al metodo tradizionale; una scoperta davvero interessante considerando che i tempi per i risultati sono in questo modo ridotti all’osso, e permettono la diagnosi precoce dell’infezione, e l’immediato intervento medico, oltre che la restrizione del contagio.
In quanto asintomatico infatti, l’HIV viene spesso diagnosticato in ritardo e poco scampo lascia ai pazienti ormai in uno stadio avanzato della malattia: inoltre, visti gli ancora troppo frequenti timori nel sottoporsi al test per i pregiudizi sociali, si è pensato di poter risolvere il problema comunicando l’esito tramite web o telefono, in assoluto anonimato.
Passi da gigante sono stati fatti negli ultimi anni in merito alle cure per l’HIV e, grazie alla continua ricerca, alle nuove scoperte, ed ai nuovi farmaci, il virus può essere controllato e curato, l’importante è sottoporsi al test e diagnosticarlo in tempo.