Uniti per la Vita

Messo a punto da un gruppo di scienziati dell’Università di Tel Aviv, e che si basa su un semplice esame del sangue, è un nuovo test per diagnosticare in anticipo la sclerosi multipla, malattia che colpisce sempre più persone, soprattutto donne.
Il nuovo test, permette di diagnosticare la malattia con largo anticipo, fino a 9 anni prima, tempi che con gli attuali test diagnostici non è possibile raggiungere, ma si può diagnosticare solamente alla comparsa dei primi sintomi: lo studio pubblicato sulle pagine della rivista Neurobiology of Disease, segna una vera e propria svolta in campo scientifico.

Il test si effettua come un semplice esame del sangue, procedendo poi all’individuazione di specifici elementi, alcuni marcatori chimici, indicatori della comparsa della malattia: quando la sclerosi multipla insorge, la comunicazione normale tra i neuroni e il midollo spinale viene disturbata o interrotta, a causa dell’azione della malattia sulla mielina e, di conseguenza sugli assoni, che interferiscono con i segnali e le trasmissioni degli stessi.
I primi esperimenti sono stati effettuati su un gruppo di soldati israeliani colpiti poi dalla malattia, ed hanno studiato più di mille geni: i ricercatori sottolineano che la riuscita di tale test, permette la diagnosi precoce della malattia e quindi un tempestivo intervento medico ed un’appropriata terapia medica.

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